Osteria dell’Orologio

City Fiumicino (RM)
Data visita 5 dicembre 2021
Valutatore Paolo Borzatta

Nello storico Borgo Valadier (dei primi anni dell’Ottocento) che si estende lungo il canale di Fiumicino e che fronteggia le barche ormeggiate, trovate la piccolissima Osteria dell’Orologio, proprio all’ombra dell’omonima torre.

L’ambiente è molto grazioso e raffinato, sia pure nella sua semplicità, e denota eleganza e attenzione estetica anche ai dettagli, sempre rimanendo nell’alveo della funzionalità. I tavoli interni sono pochi, ma ve ne sono alcuni in un piccolo dehor vetrato esterno all’ingresso.

La carta è molto interessante con anche una collezione di pesci “stagionati” e con una paio di menù degustazione. I piatti sono tutti di pesce cucinati in varî tipi di cottura (crudo, alla griglia, in friggitrice, in zuppa, al vapore, al tegame) e sempre accompagnati da componenti inusuali e intriganti (scapece di zucca, tartufo, foie gras, finferli, uva, topinambur, nocciole, lupini, ecc.).

Ricordo un polpo alla diavola con lenticchie e radicchio impeccabile e una mazzancolle con canocchie (sgusciate, polpose e sode!), lumachine e scapece di zucca veramente eccezionale sia per gli accostamenti con l’equilibrio perfetto di tutti i 5 gusti primari, sia per l’esecuzione perfetta.

L’esecuzione infatti, per i piatti provati è sempre di alta scuola senza sbavature. Il giovane chef Marco Claroni guida bene la sua brigata, mostrando quindi di avere sia creatività e buon gusto nel progettare i piatti, sia nel farli eseguire.

La carta dei vini è ampia e molto interessante con anche alcune chicche italiane e francesi.

Il servizio è austero, ma sempre impeccabile, attento e empatico.

Si sta veramente bene, il tempo passa senza accorgersene e si esce avendo provato il piacere di vivere.

Quindi una Casa di Piacere al 100%.