Un locale che riconcilia con il buon mangiare. Senza sfarzosità, senza urlare, con pacatezza. Un ristorante che ci fa ricordare che per stare bene (e anche mangiare bene) in fondo basta poco: una cucina ben fatta, senza necessariamente sfociare nel fine dining, ma ricca di precisione, cura, studio e attenzione.
Il servizio è attento, preciso e informale quanto basta, guidato da una forte dose di fattore umano che si percepisce sin dal primo passo.
Siamo al Cantuccio di Maria, nel centro storico di Viterbo, a pochi passi da piazza Fontana Grande. Un’osteria contemporanea con tutti i crismi del caso, che ci ricorda come la buona cucina non necessiti di fuochi d’artificio per essere apprezzata.
Dietro questo progetto ci sono Maria (da cui il nome del ristorante) e Alessandro. Coppia nella vita con pregresse esperienze nella ristorazione, da qualche anno si sono imbarcati nella loro personale avventura professionale.
Il loro obiettivo? Dare vita a un locale che li rispecchiasse nello stile e nella filosofia:
La proposta culinaria strizza l’occhio alla tradizione contadina del territorio, rielaborata con protagonista la carne da cortile (pollo, coniglio, faraona), il quinto quarto, la cicoria, i salumi e i formaggi locali. Immancabile, ovviamente, il maiale declinato in varie ricette.
Ottima anche la ricerca su carni non propriamente del territorio, proposte in tartare, allo spiedo o cotte alla brace.
I piatti da non perdere (e testati per voi):
Il verdetto: Un locale democratico, ideale per tutti coloro che sono in cerca di sapori veri e di una cucina ben fatta. Mangiare bene, stare bene. 100% Casa di Piacere.