Ci arrivate per le stradine del borgo antico di Farnese (Alta Tuscia Viterbese), un grande gioiello architettonico, urbanistico e sociologico dell’antico dominio dei Farnese (anche se forse il nome del paese non deriva dal nome della Famiglia del cui territorio faceva parte).
Il locale è piccolissimo, al primo piano di una piccola casa. Arredamento semplice, ma di grandissima eleganza e raffinatezza. La raffinatezza è la cifra della Casa.
Il menù è sviluppato attorno ad alcuni piatti tipici della zona, ma ri-visitati e interpretati con grandissima delicatezza ed eleganza partendo da materie prime locali, ma selezionate e di assoluta eccellenza.
Il Paté di fegatini con verza marinata è un’armonia assoluta dei cinque sapori base. Le tagliatelle con salsiccia, arancia e barbe di finocchio selvatico sono una rapsodia armonica degli aromi e dei sapori della Tuscia: inarrivabili. La Vignarola (in primavera) è semplicemente orgasmica.
L’esecuzione è straordinaria, al limite della perfezione. Per piatti così “semplici” tutto si gioca su questa maestria esecutiva di Antonella in cucina.
Miriam, sommelier e sala, porta un tocco di grande empatia in sala e una scelta – a cui dedica viaggi e ricerche – di una cantina con piccoli produttori naturali, biologici, biodinamici di grande valore oltre ai vini che la Casa stessa produce da alcuni anni da vecchie vigne rimesse in vita e con grandi risultati.
Chi va alla Piazzetta, dai locali ai turisti stranieri stanziali “che sanno valutare e discernere”, esce avendo goduto la vita in pace e armonia per un paio d’ore.
Quindi 100% Casa di Piacere.
PS – Quando ve ne andate non perdete l’occasione di camminare a zonzo per il borgo: avrete sorprese meravigliose e incredibili.