Trattoria della Fortuna

City Monterotondo (RM)
Data visita 8 Agosto 2026
Valutatore Alessandro Creta

Lungo la via Salaria, a pochi minuti dal casello di Roma Nord, Trattoria della Fortuna è uno di quegli indirizzi che non hanno bisogno di attirare l’attenzione. L’insegna è discreta, quasi nascosta, ma dietro quella porta si trova un locale con oltre 80 anni di storia, nato come osteria e arrivato oggi alla terza generazione della stessa famiglia.

Un tempo era il luogo in cui i cacciatori della zona si ritrovavano al mattino prima delle battute, tra panini e vino. Oggi è una trattoria che ha conservato quell’anima popolare e conviviale, aggiornandola però attraverso una cucina contemporanea e una gestione a forte impronta femminile.

L’ambiente è uno degli elementi che più caratterizzano l’esperienza. Non ci sono grandi esercizi di design né l’estetica patinata di molti ristoranti contemporanei: ci sono grandi credenze in legno, fotografie storiche di famiglia e oggetti che raccontano una casa di una volta. Anche le stoviglie contribuiscono a questa sensazione, riportando alla memoria i pranzi della domenica e le tavole delle nonne. A guidare la cucina è Francesca Gervasi, giovane cuoca che, dopo l’alberghiero e alcune esperienze in ristoranti romani anche di impronta gourmet, ha scelto di costruire qui la propria idea di cucina.  La proposta è concreta, materica, solida, una cucina nella quale l’estetica ha il giusto peso ma non diventa mai protagonista. Il riferimento non è esclusivamente Roma e nemmeno la cucina laziale: Francesca guarda all’intero Paese, con piatti e suggestioni che attraversano l’Italia dalle Alpi alla Sicilia. Una carta precisa e non dispersiva, nata dalla passione personale per la gastronomia e dalla volontà di dare alla trattoria un respiro più ampio.

È probabilmente questa la caratteristica più interessante: riuscire a essere contemporanea senza rinnegare la propria natura. Qui non si rincorrono il linguaggio del fine dining, la parola “gourmet” o il concetto di degustazione. Il cibo è soprattutto un mezzo per far stare bene chi si siede a tavola, non uno strumento per raccontare a tutti i costi la filosofia dello chef.

Il risultato è una cucina che privilegia il gusto e la soddisfazione, con una dimensione conviviale che rimane centrale. Degni di nota alcuni piatti come, tra gli antipasti, la crocchetta fritta ripiena di pollo e peperoni (questa sì, un omaggio personalizzato alla romanità), mentre tra i primi spicca un delizioso tortellino ripieno alle tre mortadelle, su crema di pecorino e polvere di rapa rossa. Notevole tra i secondi la lingua di manzo cotta a bassa temperatura e accompagnata da 3 salse: verde, tonnata e aioli. Degna di considerazione anche la carta dei vini: anche qui rappresentate tante regioni italiane con incursioni estere, in particolar modo tra Borgogna e Champagne. La Trattoria della Fortuna è, in definitiva, una trattoria vera, nel senso più positivo del termine. Una Casa di Piacere a tutti gli effetti.