All’interno del rinomato Grand Hotel cittadino, nel centro del borgo medievale di San Gemini, Origine continua il proprio percorso di crescita puntando su una brigata giovane emotivata, senza rinunciare alla solidità di una visione gastronomica ormai ben definita.
Il progetto resta infatti sotto l’attenta supervisione di Maurizio Serva, garante della qualità e dell’identità del ristorante, che imprime alla proposta quella ricerca sull’essenzialità del gusto e sulla valorizzazione della materia prima che ne rappresentano il tratto distintivo.
La novità più significativa è l’arrivo alla guida della cucina del giovane chef ternano Alessio Pantaloni, giovane audace che interpreta con sensibilità contemporanea il patrimonio gastronomico umbro, ma non solo.
Accanto a ricette umbre reinterpretate sta crescendo infatti l’attenzione per il mare , con una proposta che si adatta alla disponibilità quotidiana del
pescato. Ne sono esempio piatti come il tortello ripieno di fichi e Parmigiano con tartare di ricciola, bottarga e fumetto di pesce, oppure il filetto della ricciola stessa accompagnata da salsa marinara e salmoriglio. Passando all’acqua dolce menzione per trota salmonata con limone fermentato e aglio nero, giocata su contrasti misurati e mai fini a sé stessi.
Restano saldi i riferimenti al territorio, con interpretazioni convincenti e alternate tra quaglia e piccione, oppure il coniglio farcito con salsiccia di Norcia, salsa verde, fondo di cottura e tartufo.
La sala rappresenta uno dei punti di forza dell’esperienza. Elegante ma priva di rigidità, curata nei dettagli e inserita negli ambienti storici del Grand Hotel, accoglie gli ospiti in un’atmosfera raffinata e contemporanea. Durante la bella stagione, la terrazza estiva aggiunge fascino e piacevolezza, offrendo un affaccio suggestivo sul borgo e sulle colline umbre.
A orchestrare il servizio è il giovane maître Italo Da Ponte, figura ormai centrale nell’economia del locale. Preciso, discreto e sempre presente, guida uno staff altrettanto giovane con professionalità e naturalezza. Bella e misurata la carta dei vini: tante referenze territoriali con escursioni anche oltre confine (regionale e nazionale). Presenti anche Champagne.
Una bella cucina nel complesso, fresca e dinamica, mai pomposa o magniloquente. Un bel 80% Casa di Piacere e 20% Casa delle Meraviglie, per la volontà di stupire pur con cose semplici.