Borgo dei Cipressi – L’Aurora

City Todi
Data visita 22 maggio 2026
Valutatore Alessandro Creta

La Filosofia e l’Ambiente

Può una cucina farsi sentire pur senza urlare, anzi parlando quasi sottovoce? Può colpire senza effetti speciali? Può stupire senza manierismi e sovrastrutture? Sì, ed è proprio questa la cucina più vera, autentica, da riconoscere e premiare.

La location sfiora quasi il bucolico: siamo tra le colline che circondano Todi, con il profilo della splendida cittadina umbra visibile in lontananza. Immerso nel verde più acceso sorge l’Agriturismo Borgo dei Cipressi, una struttura dotata di camere, piscine e del ristorante L’Aurora.

Il progetto è stato avviato circa 4 anni fa da una coppia romana che ha scelto di vivere il proprio sogno in Umbria. Oggi è diventato uno dei luoghi più riconoscibili, identitari e apprezzati di tutta la Regione. Il segreto? Una cucina che non nasce per riempire l’ego di chi la fa o per raccontare storie di vita dello chef — formalismi di cui non interessa nulla a nessuno — ma che nasce semplicemente per far mangiar bene. Una proposta pensata, riconoscibile, quasi domestica, che mette a proprio agio il cliente anche grazie a un servizio discreto, mai invadente, puntuale e informale al punto giusto.

La Squadra e la Visione

Il successo di questo luogo si basa sulla perfetta sinergia della coppia fondatrice:

  • Davide Barone (In cucina): Giovane cuoco formatosi in contesti importanti (tra cui La Pergola di Heinz Beck) che ha deciso di spogliarsi di tutto ciò che è gourmet e fine dining per restituire qualcosa di familiare, ben fatto, che riempie la pancia e non la bocca di chi la racconta.
  • Federica (In sala e non solo): Si muove con grazia tra la sala e la produzione di ottimi panificati, oltre a occuparsi personalmente dell’orto e delle colazioni per gli ospiti della struttura.

I Piatti del Percorso

L’orto (adiacente al ristorante e in continua espansione) e il ritmo delle stagioni dettano la linea di un menu che mantiene sempre alto il livello della proposta.

I passaggi salienti dell’esperienza:

  • Il piatto simbolo: Una deliziosa focaccia ripiena di pulled di cinghiale, presente in carta fin dall’apertura.
  • Gli antipasti: Un ghiotto toast di quaglia e una sorprendente, nella sua semplicità, cipolla di Cannara alla brace accompagnata da spuma di caprino e pane tostato.
  • I secondi: Menzione di merito per la milanese di cinghiale, una cotoletta ben eseguita e dall’ottima panatura. Immancabile poi il piccione, un vero e proprio must della gastronomia umbra, che lo chef Davide accompagna magistralmente con una salsa ai piselli freschi dell’orto.

La Cantina

  • La Carta dei Vini: Fortemente territoriale, ma capace di concedersi interessanti e azzeccate fughe altrove.

Il Giudizio Finale

Borgo dei Cipressi è in sostanza un posto bello, molto bello, in cui si mangia divinamente e ci si sente a casa.