Il Luogo – Aimo e Nadia

Città Milano
Data visita 28 novembre 2022
Valutatore Paolo Borzatta

Un viaggio tra Meraviglia e Piacere da 60 anni

La Storia e l’Ambiente

Il ristorante si trova orgogliosamente da sempre — e proprio quest’anno festeggia il suo 64° anniversario — in via Privata Raimondo Montecuccoli. Siamo nella zona ovest di Milano, un’area della media e piccola borghesia dal lontano passato operaio.

L’impatto visivo è un contrasto affascinante: all’esterno di un edificio tipico della tumultuosa crescita milanese degli anni ’60, alcuni quadri d’autore impreziosiscono l’ingresso. All’interno, il salone principale — dominato dal bianco e da tovaglie immacolate — trasmette immediatamente un senso di precisione matematica, lanciando un messaggio subliminale chiaro: “qui si fa sul serio”.

L’Esperienza Gastronomica: Il Menu

La proposta si declina su 4 menu degustazione molto ricchi, da circa dieci portate ciascuno: dal menu Territori (che esalta i prodotti tipici) al vegetariano, fino a quello dedicato al tartufo e al menu Percorsi d’Autunno, che abbiamo avuto il piacere di provare.

La cucina spazia tra piccoli gioielli e assoluti capolavori:

  • L’inizio: La cozza farcita di ricotta di bufala con limone della Costiera e farina di ceci tostati delle Murge.
  • I primi e i secondi: I tortelli farciti di ossobuco di Fassona e midollo nel suo ristretto allo zafferano sardo e parmigiano; il dentice del Mar Ligure con croccante di ceci e porro di Cervere.
  • Il finale: Dopo tanti altri piatti interessanti, l’esperienza si chiude con un fantasmagorico soufflé alla radice di liquirizia con gelato alla vaniglia.

L’esecuzione degli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani (2 stelle Michelin) e della loro squadra è semplicemente impeccabile. Ogni piatto si è rivelato la somma di varie tecniche, associate in modo perfetto e tempestivo.

Il tocco in più: La fase finale del pranzo, trascorsa chiacchierando con i due chef e gustando il soufflé nel raccolto e intelligente Theatrum dei sapori, ha creato un’atmosfera amichevole ed empatica, amplificando il piacere di trovarsi in questo tempio della cucina italiana.

La Cantina e il Servizio

  • La Carta dei Vini: Molto ampia e con una classificazione interessante per tipologia, provenienza e potenziale utilizzo. Una scelta decisamente più utile e dinamica rispetto alla divisione tradizionale (bollicine, bianchi, rossi e paese d’origine).
  • Il Servizio: Impeccabile ed estremamente attento, senza mai risultare invasivo. Il maître ha dimostrato un’ottima capacità empatica e una rara dote nell’anticipare i desideri degli ospiti.

Il Giudizio Finale

Ho abbondantemente soddisfatto il mio desiderio di meravigliarmi di fronte a piccoli capolavori, ma sono anche stato divinamente bene, percependo una disponibilità pervasiva nel coccolare l’ospite.

  • 60% Casa delle Meraviglie
  • 40% Casa di Piacere