C’è chi interpreta la pizza contemporanea attraverso topping sempre più complessi e chi, invece, parte dall’elemento più semplice e al tempo stesso più difficile da padroneggiare: l’impasto.
Il Mater di Fiano Romano appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Qui il vero protagonista non è tanto ciò che viene adagiato sulla pizza, comunque di livello, quanto ciò che la sostiene. Partire dalle basi, nel verso senso del termine. Da oltre dieci anni Amalia Costantini, anima e proprietaria di Mater, porta avanti una ricerca personale sul lievito madre, diventato il tratto distintivo di un progetto che ha contribuito a far conoscere Fiano Romano nel panorama della pizza d’autore italiana.
Il locale, raccolto e accogliente, conserva quell’atmosfera familiare suggerita già dal nome: Mater, “madre”, che richiama tanto il lievito quanto la storia personale della sua fondatrice. Il servizio accompagna con discrezione un percorso che invita alla condivisione: le pizze arrivano già divise in spicchi, una scelta pensata per favorire la degustazione e permettere al tavolo di assaggiare più creazioni.
L’identità del Mater si fonda su un impasto fuori dagli schemi, frutto di oltre un decennio di studio.
Nessun lievito di birra, ma esclusivamente lievito madre vivo, curato quotidianamente da Amalia, abbinato a farine semi-integrali e a un blend di grani antichi. Il risultato è una pizza dalla personalità marcata, con un profilo aromatico complesso, una consistenza che alterna croccantezza e scioglievolezza e una leggerezza che sorprende. È una pizza che non rincorre le mode del momento, ma costruisce una propria cifra stilistica riconoscibile.
Anche i topping seguono una linea coerente. Amalia si avvale della collaborazione del figlio Alessandro, cuoco di formazione, sviluppando abbinamenti che guardano soprattutto al mondo vegetale, alle stagioni e ai piccoli produttori. Le farciture non cercano mai l’effetto spettacolare:
accompagnano l’impasto senza coprirne il carattere. Tra le pizze più rappresentative meritano una menzione le creazioni dedicate agli ortaggi di stagione, capaci di esprimere equilibrio, eleganza e profondità gustativa, senza rinunciare a una componente estetica sempre molto curata.
Sorprendente è la pizza che riprende la parmigiana di melanzane: qui la verdura è cotta al forno, non fritta, accompagnata da stracciata, crema di pomodoro, riduzione di basilico e parmigiano.
Tanti ingredienti che trovano un indescrivibile senso di unione in bocca, con il morso che seppur abbondante rimane comunque leggero. Tra le pizze firma del locale c’è la Sauris, a base di guanciale friulano, tartufo, pomodoro caramellato e stracciata pugliese. Interessante anche la
selezione di pizze “dal mare”, quella con gambero rosso crudo, guacamole, passion fruit e lime la più apprezzabile in questa calda stagione.
Nel complesso il Mater rappresenta una delle identità più originali della pizza contemporanea italiana. Non è una pizzeria costruita sull’effetto sorpresa o sulla ricerca dell’eccesso, ma sulla coerenza di una visione maturata negli anni. Perfetta metà strada tra una Casa di Piacere e una Casa delle Meraviglie.