L’olio di oliva è il principe indiscusso della dieta mediterranea, un compagno silenzioso che diamo per scontato sulle nostre tavole ma che nasconde un mondo di cultura, tecnica e salute. Spesso acquistiamo una bottiglia al supermercato attirati da un’etichetta accattivante, ma sappiamo davvero cosa stiamo portando in cucina? Non tutti gli oli sono uguali. Per orientarsi e fare scelte consapevoli per il nostro benessere, dobbiamo partire dalle basi: capire quando un olio di oliva può fregiarsi del titolo di “Extravergine” e perché la scienza lo considera un vero elisir di lunga vita.
Cos’è davvero l’Olio Extravergine di Oliva (EVO)?
Dal punto di vista botanico, l’olio di oliva è un olio alimentare estratto dai frutti dell’olivo (Olea europaea). La sua caratteristica principale, che lo rende unico rispetto ad altri grassi, è l’elevato contenuto di grassi monoinsaturi, ovvero quelli “buoni” che proteggono il nostro organismo. La vera magia dell’olio extravergine risiede però nel suo metodo di produzione: il tipo “vergine” e “extravergine” si ricavano esclusivamente dalla spremitura meccanica delle olive. Significa che l’olio è, a tutti gli effetti, una spremuta di frutta fresca, senza alcuna aggiunta di solventi chimici o processi industriali di raffinazione.
I criteri di qualità: la regola dello 0,8%
Per proteggere i consumatori e garantire la qualità, la normativa europea (Regolamento CEE n. 2568/91 e successivi aggiornamenti) ha fissato standard molto rigidi. Un olio, per poter essere commercializzato con la dicitura “Olio Extra Vergine”, deve rispettare due parametri fondamentali:
Estrazione meccanica: Deve essere ottenuto rigorosamente con soli metodi meccanici a freddo, senza solventi chimici.
L’acidità: L’acidità di un olio extravergine non deve mai superare lo 0,8%. Non ha a che fare con il “pizzicore” in gola (che è invece un pregio!), ma è la concentrazione di acidi grassi liberi. Più è bassa, più le olive erano sane e raccolte al punto giusto di maturazione.
Molto più di un condimento: un “Alicamento” naturale
Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di olio di oliva apportano circa 900 calorie sotto forma di lipidi. Ma non dobbiamo spaventarci del calcolo calorico: l’olio EVO di altissima qualità, frutto di un accurato processo di lavorazione artigianale, non è un semplice condimento grasso. È un alimento funzionale, o meglio, un “alicamento”: unione di alimento e medicamento. L’olio EVO è infatti una fonte preziosa di molecole attive che conservano intatti i loro effetti benefici sui vari organi del nostro corpo:
- Vitamina E (tocoferolo) e Vitamina A: Potenti antiossidanti naturali.
- Ferro: Minerale essenziale per l’organismo.
- Polifenoli (come idrossitirosolo e oleuropeina): Molecole dall’altissima attività antiossidante, capaci di contrastare lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi, il principale responsabile dell’invecchiamento cellulare e di numerose patologie.
Grazie a questo straordinario mix di elementi, l’olio EVO artigianale funge da naturale antinfiammatorio, aiuta a controllare il rischio cardiovascolare influenzando positivamente i livelli di lipidi nel sangue e contrasta l’arteriosclerosi. Consumare ogni giorno un olio di alta qualità è il primo e più piacevole gesto di prevenzione che possiamo fare a tavola.
Articolo scritto in collaborazione con la Dott.ssa Angela Zoccali, Medico Nutrizionista. Instagram: @nutrizionepreventiva
Immagine: @il_sommOlier
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